MARIO

IL PASTO CON I FRATI

HA CAMBIATO LA SUA VITA

Per chi non ha nulla, anche un pasto offerto può diventare occasione di rinascita. La testimonianza qui sotto di Mario è l'esempio di un cammino iniziato a tavola.

Puoi aiutare anche tu coloro che non hanno da mangiare a rinascere su una nuova strada. Clicca il pulsante qui sotto e dona subito un pasto a chi non ha nulla.

Mi chiamo Mario, ho 57 anni e sono originario di Bari.

Per trent’anni ho lavorato come consulente assicurativo ma dieci anni fa, a causa della perdita improvvisa del mio lavoro e di alcuni problemi familiari, mi sono ritrovato per la strada. Ho incominciato a frequentare diversi centri d’accoglienza dove mangiavo e dormivo per brevi periodi. Sei anni fa, sono stato accolto dai frati francescani del Convento di San Francesco a Ripa: oltre a ricevere un pasto caldo e un letto, mi sono da subito reso disponibile in vari servizi.

Sono stato attivo nel servizio volontario in Chiesa fornendo informazioni ai fedeli e ai pellegrini in visita e accompagnandoli nelle visite al Santuario.

Da novembre 2021 si è concretizzata la possibilità di vivere in piena autonomia. Da tempo lavoro come operatore sociale presso la Comunità di Sant’Egidio.

Ripa mi ha cambiato la vita in meglio.

 

Sono stato accolto ed ora voglio restituire quanto ricevuto a chi ha bisogno attraverso il mio lavoro.

Per me il Convento di S. Francesco a Ripa resterà per sempre un luogo speciale, dove tornare per incontrare i frati, le operatrici e gli ospiti e desidero continuare a dare una mano come volontario, nella gratuità.

 

Laurentiu

Dalla strada a una vera casa e un lavoro.

con la famiglia dei frati

Situazioni di disagio familiare ed economico sono spesso la causa di una vita in strada, anche di un giovane come Laurentiu, la cui storia arriva nel convento di San Francesco a Ripa.

Mi chiamo Laurentiu, ho 33 anni e sono originario della Romania. Ho vissuto la mia infanzia in un collegio e solo a 19 anni ho conosciuto per la prima volta i miei genitori che, con la promessa di un lavoro, mi hanno convinto a trasferirmi in Italia.

L’arrivo in Italia è stato diverso da come l’avevo immaginato: i miei genitori vivevano in un campo rom alla periferia di Roma e mi hanno costretto a vivere di accattonaggio.

Per questo ho deciso di scappare dalla mia famiglia, non volevo più fare quella vita.

Mi sono rifugiato in un furgone abbandonato e ho chiesto aiuto ai volontari di una parrocchia nel quartiere Magliana di Roma, dove ogni tanto mi fermavo davanti alla chiesa a chiedere l’elemosina.

I volontari mi hanno portato dai frati francescani del Convento di San Francesco a Ripa, dove ora vivo da due anni: quando sono arrivato dai frati ero senza documenti; i frati e gli operatori mi hanno aiutato ad ottenere i documenti italiani e a breve inizierò un tirocinio in un negozio di assistenza e vendita pc.

Il mio sogno è lavorare nel campo della tecnologia, un settore che amo molto.

Ora finalmente, mi sento a casa.

Puoi aiutare anche tu chi non ha un tetto a dormire sonni tranquilli e sognare per il proprio futuro. Clicca il pulsante qui sotto e dona subito un tetto a chi vive per strada.